Aguzza la vista, trova l’intruso La foto è scattata in un bar di Fismes dove mi sono rifocillato oggi con croque monsieur e ottima birra alla ciliegia. Voto ZERO alla ciclabilità in Champagne, anche le strade più “occultate e caratteristiche” (cit.) soffrono di sindrome da traffico intenso, soprattutto di mezzi pesanti… altro che Parc Naturel de la Montaigne de Reims, al max direi Parc Naturel de la CO2. Ora sono a Laon, piacevole sorpresa: sotto orrendo luogo in stile Busto Arsizio (Merdor, cit.), sopra delicatissima cittadella medievale. Camping 5.90, mi sa che faccio tappa un paio di giorni x visitare bene la parte alta. Ciao a tutti!
Tempo orrendo. Ho deciso di fermarmi un giorno in più e ripartire domani sperando che le previsioni ci prendano. Ne approfitterò x una visita alle cantine Perrier, se possibile e se economicamente accettabile. Sto anche studiando come allungare il percorso per sfruttare i giorni d’anticipo. Oppure arrivato a Calais proseguo sulla costa fino a Oostende da dove partono battelli che mi portano più vicino alla meta finale. Intanto domani passerò nel parco naturale tagliando fuori Reims x puntare dritto su Laon, ma se la zona merita mi fermo anche in mezzo. Ciao
Alla fine opto x la tappa breve e domani passerò di sfuggita a Reims perché non ho nessuna voglia di fermarmi in città. Mi trovo quindi a Chalons en Champagne che mi dicono essere tappa del camino de Santiago… che faccio giro verso ovest e cambio rotta? Ma no dai, che tanto quelli come me non li si converte nemmeno a metterli sul rogo A convincermi definitivamente della tappa è stato il palco montato davanti al municipio. Alle 17 suonano nientepopodimenoche i Le Vent Du Nord… musica tradizionale dal Quebec!!! Faccio un esperimento allegando un breve video ma non so se funzionerà sul blog. In caso positivo un premio al primo che mi coglie la citazione (i ciclisti salutano davvero, nel video non si sente xché il microfono è attaccato al mio casco). Ciao
Bellissima pedalata oggi su strade poco trafficate e in mezzo a tante belle verdi colline… che ogni tanto mi è toccato scavalcare. Nel pomeriggio sprazzi di una pioggia fine fine, più piacevole che fastidiosa, giusto una rinfrescata 5 minuti ogni ora. Questa mattina sono partito tardi per sistemare un po’ la mail approfittando del wi-fi in albergo, ma ridi e scherza ho macinato 150 km. Domani vedo come mi sembra Chalon en Champagne e decido sul momento se fermarmi lì o fare tutti i 120 che mi separano da Reims. Tanto ho ormai un ampio margine di tempo x arrivare in tranquillità il 15 a Bentwaters e non intendo certo sbarcare nella CARA Inghilterra prima del 14!
E anche oggi una 70ina di km me li sono fatti, maltempo nonostante. Ho viaggiato con maglietta+maglia spessa manica lunga+felpa +goretex tanto x rendere l’idea del freddo, ma dicono che domani torni bello. Non me la sono sentita di affrontare il camping (che comunque era pieno) e mi sono piazzato in hotel. La prossima meta è di raggiungere Reims in 2gg fermandomi da qualche parte a metà strada, ovvero un paio di tappe da 130 km. Dijon sembra molto bella ma non ho molto tempo x visitarla. Anche i prezzi sembrano accessibili: questa sera mi son trattato bene in zona simil-3galli con piattone di carpaccio di salmone, insalata, 1/4 di vino e torta di pere a 15 euro. Allegasi foto probabilmente sgranata di mini-piazza-castello, da dove scrivo accompagnato da simpatico gruppo di musici tradizionali (fisa e simil-cornamusa). Ci sono pure le fontanelle a raso suolo. A presto, ciao!
Eccheppalle! Fa pure un freddo porco. Ho fatto appena una decina di km e ora sono sotto il pergolato di un ristorante ad attendere che almeno diminuisca un po’, ma non ci sono segnali positivi
Dato che stasera sono online a sbafo vi smollo qualche chicca fotografica dei giorni scorsi (la rotazione delle immagini potrebbe essere ad minchiam). E ora a nanna che domattina sveglia alle 7:00.
In questi giorni ho avuto modo di capire che il navigatore in bici non lo si deve usare come in auto. Ovvero, non e’ lui che mi deve guidare, lui mi da’ dei semplici suggerimenti che ora io so essere meglio ignorare nel 70-80% dei casi. Sono IO che devo giudare lui, piuttosto. Già, perchè hai voglia a selezionare “cycling route” o addirittura “walking route”… quello l’ha programmato uno che forse non ha nemmeno mai tolto le rotelline alla bici! E’ poi un problema di gusti in fondo: a lui piacciono le statalazze, a me piacciono le mucche. Allora io sto facendo cosi’: programmo la destinazione, faccio come dice lui per uscire dalla città e poi, appena inizia la statale, al primo vicolo laterale, mi butto, specialmente se c’e’ odore di mucca. Lui inizialmente si lamenta “turn around when possible”, poi ci ripensa, ricalcola il percorso e scopriamo insieme che non esistono solo le statali! Poi ogni tanto ci riprova e allora stessa tecnica… e via cosi’. Che in fondo è quel che ho sempre fatto, buttarmi a casaccio sulle stradine secondarie pensando che c’è sempre un’alternativa, pero’ cosi’ almeno non rischio di perdermi ogni 2×3 come ai tempi d’oro (Laura si ricorderà di certi sterrati della toscana e delle mie bestemmie…).
Unq volta imparato questo il navigaTOPE diventa davvero uno strumento utile anche per il ciclista che puo’ cosi’ buttarsi alla cieca in ogni carruggio che vede senza timore di vedersi abbandonato a metà di un campo di patate.
In alternativa avrei pensato due possibili soluzioni da suggerire a chi programma questi aggeggi:
mappe senza statali e autostrade: proprio SOPPRESSE, cosi’ non gli viene la tentazione;
l’opzione “mucche” e cioè: emettitore gps al collo di tutte le mucche (magari torna pure utile agli allevatori) e programma che fa il calcolo del percorso che ti fa vedere più mucche (ecco la ù!!! trovata anche lei!)
Chalon sur Saone mi pare una bella cittadina, forse finalmente anche un po’ viva (chambery un incubo, che posto orrendo). Sono sistemato in camera da Les Jacobins (eh eh!), domani punto su Dijon dove dovrei campeggiare nuovamente come consigliatomi dal maestro Miaghi. Il maestro Miaghi (cosi’ lo voglio chiamare io, per la somiglianza ovvio) è un 55enne belga (ho trovato la è!!! ma ciao!) scappato a 14 anni dal Vietnam (facendo due conti direi si’, QUEL Vietnam) e sposato con Annie (belga d.o.c. cosi’ a occhio). Erano i miei fantastici vicini di tenda a Bourg-en-Bresse e potrei anche reincontrarli proprio a Dijon. Stamattina prima della partenza mi hanno offerto la colazione: caffè (”c’est italien… c’e’ kimbo” ah beh… pero’ preparato indubbiamente alla belga, ma ovviamente non gliel’ho detto, sarebbe stato davvero scortese). Ieri avevamo chiacchierato un po’ e lui e’ un personaggione: classico vecchietto che si lamenta della modernità in genere, dei giovani, della musica, dell’architettura che e’ morta (lui era architetto, ora in pensione), pero’ lo fa in modo simpatico, mai noioso, mai lamentoso, sempre col sorriso sulla faccia. Fatta anche manutenzione “di base” alla bici, regolazioni varie, etc. dato che ieri per i primi 5 km ho viaggiato con l’anteriore frenata… e io che dicevo tra me “non dare la colpa alla bici… sicuramente sei tu che sei stanco” e invece era proprio la bici… cavolo non facevo nemmeno i 25 in discesa!!!