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Everything has to start somewhere

E con questo posso davvero scrivere:

THE END

(solo per quanto riguarda questo blog, ovvio)

Belgio uber alles! (post super-logorroico x casu)

Stamattina mi sveglio alle 8: diluvia e tutto intorno è grigio plumbeo senza barlumi di speranza. Ho anche un po’ di tosse e nessuna voglia di prendere altra acqua. Ma sono in un paese bruttino e non ho voglia di restarci, per cui scendo a fare colazione e preparo i bagagli, poi resto in camera e guardare il judo e il basket olimpici fino alle 10, ultimatum per liberare la stanza. Alle 10 piove ancora più forte, ma ormai ho deciso, mi bardo come un lagunare e per tenere i piedi asciutti (maledette scarpette da spinning traforate!) adotto la tecnica del sandwich calzino+nylon+calzino, scendo e… mentre monto i bagagli sulla bici… nell’arco di un minuto, smette di piovere ed esce fuori un sole GROSSO COSI’ =8-D

Il vento è forte e a favore, si viaggia sempre sopra i 30 senza sforzo e in un attimo passo in volata Dunkerque e arrivo in Belgio.

Guardando la foto e i colori della mia bici ora capisco perchè in Francia tutti, al primo colpo, mi chiedevano se venivo dalla germania o dal belgio  :-D

Mi accoglie De Panne, una cittadina piacevole con un sacco di gente in giro, mi fermo a mangiare banana, pesca e una barretta di cioccolata all’avocado (??? non ne ho trovata di normale, solo gusti assurdi qui). Riparto e scopro che la costa è tutta cosi’, con dei larghissimi e affollatissimi lungomare in cui convivono pacificamente bici e pedoni (qui nessuno scirve a specchio dei tempi lamentandosi di questo enooooorme pericolo che rappresentano le bici per i pedoni, si sa… una strage continua…). Di bambini e ragazzi dai 2 ai 16, a piedi, non se ne vedono, viaggiano tutti su tricicili/cicloriscio’/bici/automibiline-a-pedali, alcune con cavalluccio inorporato davanti. Ogni 500 metri c’è un ENORME negozio che affitta/vende mezzi a propulsione umana di tutte le forme e prezzi, segno che il business tira parecchio.

Proseguo cosi’ per qualche km poi finisce il lungomare e sono costretto, un po’ titubante, a spostarmi sulla N34… la sigla N ormai mi fa venire i brividi lungo la schiena perchè in Francia equivale alle nostre orrende statalazze. E invece…

…come da foto mi trovo due metri di pista ciclabile (e due metri nell’altra direzione), solo disegnata si’, ma con tanto di striscia “terra di nessuno” a dividere dalle auto, che comunque rallentano sempre un po’ prima di passarmi a fianco. E via via che avanzo scopro che TUTTE le strade sono COME MINIMO cosi’!!! Quando avremo in Italia delle strade cosi’? Chi dobbiamo corrompere per averle? Comincio a fare “colletta”? No, ditemelo, perchè in alternativa io vedo una sola soluzione: importare dal Belgio e dall’Olanda ministri dei trasporti e delle infrastrutture, assessori alla viabilità e alla mobilità e dichiarare escluso da queste cariche chiunque abbia nazionalità diversa. E non è che qui siano nel medioevo senza le auto, ci sono anche quelle e tante, solo che loro non si sono dimenticati quanto sia facile e piacevole spostarsi in bici e lo fanno senza tante paranoie come succede da noi (facaldo, fafreddo, fabuio, fapaura… fanculo!). Ed essendo praticamente tutti ciclisti e automobilisti allo stesso tempo, guidano l’auto facendo attenzione ai ciclisti, come farebbe chiunque se la strada ne fosse piena.

Sulla strada incontro una numerosa famiglia che si sbraccia dall’altro lato della strada, mi fermo, attraverso e scopro che il gagno ha forato e il padre ha portato con sè tutto il necessario per riparare la camera, tranne, dettaglio irrilevante, LA POMPA! Presto soccorso e scambiamo due chiacchiere, non sono particolarmente impressionati dai miei 1000 km, a loro sembra una vacanza “normale”. Vorrei che lo sembrasse anche in Italia, ma abbiamo tante altre cose (solemarepizzapastamandolinobaffineri, etc.), pazienza (per ora).

Oostende è VIVISSIMA, piena di gente in giro, un carnaio, musica, animazione, locali… al punto che, sigh!, non c’è posto a dormire praticamente da nessuna parte se non a cifre disumane e nessun campeggio. Vado al porto x info sui traghetti e resto A BOCCA APERTA. Me lo sono fatto ripetere 2 volte in francese e 2 volte in inglese perchè non riuscivo a credere alle mie orecchie: CI SI PUO’ IMBARCARE SOLO CON UN VEICOLO, non a piedi, non in bici. In effetti è un porto commerciale e fanno imbarcare auto e camper, quando avanza posto tra i camion. La tizia dice che devo andare a Calais o Dunkerque. Pedalo muto e con la coda fra le gambe per i successivi 5-6 km (tutti ciclabilissimi, anche di notte) trovo un camping a Bedrene a 10 euro/notte (+1 euro ogni 6 minuti di acqua in doccia). Anche qui litorale vivace, anche se meno di Oostende.

Le receptionist del campeggio dice che da Zeebrugge ci si imbarca anche senza auto, ma ora da internet scopro che è vero… ma per Hull che è mooooolto più a nord di dove devo andare io, troppo. A questo punto faccio base qui, domani gita a Bruges in giornata e il 12 torno a Dunkerque. A meno di trovare un camper che si imbarca disposto a ospitarmi, chiedero’ in giro :-)

L’uomo in bicicletta può andare tre o quattro volte più svelto del pedone,
consumando però un quinto dell’energia
” (Ivan Illich, Energie et équité)

Champagne!

Tempo orrendo. Ho deciso di fermarmi un giorno in più e ripartire domani sperando che le previsioni ci prendano. Ne approfitterò x una visita alle cantine Perrier, se possibile e se economicamente accettabile. Sto anche studiando come allungare il percorso per sfruttare i giorni d’anticipo. Oppure arrivato a Calais proseguo sulla costa fino a Oostende da dove partono battelli che mi portano più vicino alla meta finale. Intanto domani passerò nel parco naturale tagliando fuori Reims x puntare dritto su Laon, ma se la zona merita mi fermo anche in mezzo. Ciao

Convertito? :-)

Alla fine opto x la tappa breve e domani passerò di sfuggita a Reims perché non ho nessuna voglia di fermarmi in città. Mi trovo quindi a Chalons en Champagne che mi dicono essere tappa del camino de Santiago… che faccio giro verso ovest e cambio rotta? Ma no dai, che tanto quelli come me non li si converte nemmeno a metterli sul rogo :-) A convincermi definitivamente della tappa è stato il palco montato davanti al municipio. Alle 17 suonano nientepopodimenoche i Le Vent Du Nord… musica tradizionale dal Quebec!!! Faccio un esperimento allegando un breve video ma non so se funzionerà sul blog. In caso positivo un premio al primo che mi coglie la citazione :-) (i ciclisti salutano davvero, nel video non si sente xché il microfono è attaccato al mio casco). Ciao

Brienne le Chateau

Bellissima pedalata oggi su strade poco trafficate e in mezzo a tante belle verdi colline… che ogni tanto mi è toccato scavalcare. Nel pomeriggio sprazzi di una pioggia fine fine, più piacevole che fastidiosa, giusto una rinfrescata 5 minuti ogni ora. Questa mattina sono partito tardi per sistemare un po’ la mail approfittando del wi-fi in albergo, ma ridi e scherza ho macinato 150 km. Domani vedo come mi sembra Chalon en Champagne e decido sul momento se fermarmi lì o fare tutti i 120 che mi separano da Reims. Tanto ho ormai un ampio margine di tempo x arrivare in tranquillità il 15 a Bentwaters e non intendo certo sbarcare nella CARA Inghilterra prima del 14!

Dijon

E anche oggi una 70ina di km me li sono fatti, maltempo nonostante. Ho viaggiato con maglietta+maglia spessa manica lunga+felpa +goretex tanto x rendere l’idea del freddo, ma dicono che domani torni bello. Non me la sono sentita di affrontare il camping (che comunque era pieno) e mi sono piazzato in hotel. La prossima meta è di raggiungere Reims in 2gg fermandomi da qualche parte a metà strada, ovvero un paio di tappe da 130 km. Dijon sembra molto bella ma non ho molto tempo x visitarla. Anche i prezzi sembrano accessibili: questa sera mi son trattato bene in zona simil-3galli con piattone di carpaccio di salmone, insalata, 1/4 di vino e torta di pere a 15 euro. Allegasi foto probabilmente sgranata di mini-piazza-castello, da dove scrivo accompagnato da simpatico gruppo di musici tradizionali (fisa e simil-cornamusa). Ci sono pure le fontanelle a raso suolo. A presto, ciao!

Dai la cera, togli la cera…

Chalon sur Saone mi pare una bella cittadina, forse finalmente anche un po’ viva (chambery un incubo, che posto orrendo). Sono sistemato in camera da Les Jacobins (eh eh!), domani punto su Dijon dove dovrei campeggiare nuovamente come consigliatomi dal maestro Miaghi. Il maestro Miaghi (cosi’ lo voglio chiamare io, per la somiglianza ovvio) è un 55enne belga (ho trovato la è!!! ma ciao!) scappato a 14 anni dal Vietnam (facendo due conti direi si’, QUEL Vietnam) e sposato con Annie (belga d.o.c. cosi’ a occhio). Erano i miei fantastici vicini di tenda a Bourg-en-Bresse e potrei anche reincontrarli proprio a Dijon. Stamattina prima della partenza mi hanno offerto la colazione: caffè (”c’est italien… c’e’ kimbo” ah beh… pero’ preparato indubbiamente alla belga, ma ovviamente non gliel’ho detto, sarebbe stato davvero scortese). Ieri avevamo chiacchierato un po’ e lui e’ un personaggione: classico vecchietto che si lamenta della modernità in genere, dei giovani, della musica, dell’architettura che e’ morta (lui era architetto, ora in pensione), pero’ lo fa in modo simpatico, mai noioso, mai lamentoso, sempre col sorriso sulla faccia. Fatta anche manutenzione “di base” alla bici, regolazioni varie, etc. dato che ieri per i primi 5 km ho viaggiato con l’anteriore frenata… e io che dicevo tra me “non dare la colpa alla bici… sicuramente sei tu che sei stanco” e invece era proprio la bici… cavolo non facevo nemmeno i 25 in discesa!!!  :-D

capisci d’internette?

finalmente internet point a Chalon sur Saone (oggi 85 km tutti in mattinata). Tastiera incomprensibile, nemmeno i nu,eri funzionano e le lettere sono distribuite ad minchiam (continuo a fare la virgola al posto della m, sto per avere una crisi epilettica), ci provo. Inizio rispondendo un po’ sui post precedenti, poi vi sparo 2-3 post nuovi per non fare un unico poema epico.

Primo camping

Bourg-en-Bresse, camping comunale 4 stelle, 8.95 euro. Montata la tenda a tempo record e ora corro a tuffarmi in piscina. Dopo cerco un internet point. Ciau ne! :-)

Le velo-rail?!

Dopo i 240 km dei due giorni scorsi la gamba risponde molto bene, ma ho preferito non forzare e spezzare in due tappe da 60 km l’arrivo a Bourg-en-Bresse, così da avere anche il tempo di fare un po’ di bucato. Tra l’altro oggi il simpatico navigatore, impostato su “cycling route” voleva farmi fare un tunnel di qualche km… Oltre che vietato sarebbe stato pure pericoloso e brutto, quindi ho optato x la scalata (se aprite una mappa Lac du Bourget, la stradina che da Bourdeau sale a St.Jean de Chevelu… poco meno che un colle della Maddalena). E giusto a 60 km dalla partenza che cosa trovo? http://pagesperso-orange.fr/velorail01 (spero che il link funzioni, io da qui non posso verificare… e per lo stesso motivo non posso leggere i vostri commenti che Laura mi ha detto essere numerosi). Beh, non potevo ignorare un tale “segno del destino” e così ho trovato una sistemazione molto “rustica” a 38 euro cena+camera+colazione e dopo un po’ di relax cercherò di contattare questi del velo-rail. Ciao (provo ad allegare una foto piccola… x vedere quanto mi rubano dalla scheda)