Dopo il cielo terso di ieri mi sveglio con nubi minacciose e appena parto inizia il diluvio. Dato che, come dice sempre qualcuno, non siamo fatti di zucchero, proseguo imperterrito x 50 km circa e arrivo nella bella St.Quentin dove mi accoglie un gran vociare di gabbiani. Inizio a guardare in aria ma niente, non capisco. Poi sento anche il mare e penso che la pioggia deve avermi fuso qualche rotella. Arrivato nella piazza principale capisco che invece le rotelle sono saltate a qualcun altro: sabbia, palme, sedie sdraio, beach volley, piscine e tutto davanti al municipio! Mi mangio un kebab+frites+bevanda a 5 euro e poi mi stendo in spiaggia ad asciugare dato che nel frattempo è uscito il sole. Appesi alla bici lascio i calzini, il goretex, soldi e documenti che ho scoperto essere zuppi. Una mezz’ora e via, si riparte.
6 comments ↓
ma quella cabina bianca azzurra l’è l’urinatoio?
Ma dai che figata!!!!!
Che bello il nostro bambino nel video…naturalmente l’abbiamo visto solo ora!
Papà consiglia di visitare Bruges, hai ricevuto i numeri del cugino in belgio?
Io e Elisa la citazione non l’abbiamo capita…forse solo papà l’ha capita a noi ce la spieghi quando torni.
BaCi da Tutti Luna compresa
mi diceva paolo al telefono che in realtà il vociare di gabbiani e il rumore del mare che si sentivano a St.Quentin erano prodotti da altoparlanti sistemati in tutti gli angoli del paese con delle registrazioni di rumori del mare. e complimenti a St.Quentin!
beh se è cosi, allora questa St.Quentin vince il premio per la città più missilona d’Europa!
mmmm… a me son sempre sembrati strani in ’sta parte d’Europa…..
ma gli autoparlanti nooooooooooooooooooooooo
è troppoooooooooooooooooooo
cmq.. avevano messo anche le meduse in piscina??
così.. per dare più “suspance”…
Ciau ne….
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