In vista del viaggio e non avendo tempo di arrangiarmi giù in cantina, sabato 12/07 ho portato mariadolores (la biga da turismo) dove la comprai qualche anno fa (vabbè, ho deciso di non fare nomi qui sul blog, tanto ve lo dico a voce) per sistemare alcune questioni.
Trovo un signore barbuto, il ciclista1, e attacco:
p. - salve, ho bisogno che mi dia un’occhiata a questa bici che ho comprato qui qualche anno fa. Vorrei mettere un portapacchi anteriore, anche cambiando la forcella se necessario. E poi vorrei che andasse dritta: questa bici è SEMPRE andata storta, è l’unica su cui non riesco a viaggiare senza mani…
c.1 - sì sì, facciamo due fori qui in basso sulla forcella e ti metto il portapacchi…
p. - due fori?
… è sicuro? Guardi che ci devo fare più di millecinquecento chilometri e non vorrei proprio rischiare…
c.1 - tranquillo, lo abbiamo sempre fatto, se ti faccio cambiare la forcella ci guadagno di più, ma ti dico che sui fori ci puoi andare sicuro, abbiamo esperienza noi…
p. - ok, va bene, fidiamoci dell’esperienza… e per il fatto che va storta? Non saranno mica storti il telaio o la forcella?
c.1 - no, sarà lo sterzo da regolare… ma perchè ci hai messo il grasso nella catena! Guarda che roba, non va mica bene così eh… si rovina…
p. - boh, io non ce l’ho nemmeno il grasso a casa, dev’essere stato un altro ciclista a cui l’ho portata l’anno scorso…
c.1 - allora io segno: portapacchi e tagliando, ok?
p. - no, ma segni anche che deve andare dritta, dle tagliando mi importa meno, a me interessa poter bere dalla borraccia senza fermarmi e senza rischiare la vita…
c.1 - sì sì , ma quello è incluso nel tagliando.
p. - ok, ma si metta un promemoria a fianco, così la prova anche e vede che è impossibile andare dritti…
c.1 - non c’è bisogno, il ragazzo le prova sempre, comunque tranquillo, sarà solo lo sterzo. Tiriamo anche un po’ i raggi.
[...]
Martedì 15/07 mio padre mi accompagna in moto a ritirare la bici.
A consegnare non c’è il barbuto ma un altro, il ciclista2.
p. - salve devo ritirare la bici, com’è? Va dritta adesso? Posso provarla?
c.2 - Ho allentato lo sterzo, vedi, più di così però non si può, altrimenti si rovinano i cuscinetti. Prima passa a pagare di là, poi te la faccio provare.
p. - … ? (silenzio attonito)
c.2 - … … … ! (silenzio facendosi i cazzi suoi)
p. (emettendo un sospiro zen) - vabbè.
Pago (35 cocomeri d’argento) e provo la bici.
Va ancora storta, vagamente meglio, almeno è controllabile con un po’ di lavorìo di chiappe, ma comunque non è una bici equilibrata. Mi dice che più di così non si può fare, che il telaio è a posto, che la forcella è a posto, che le ruote sono a posto e mi cazzia pure lui per il grasso sulla catena. Saluto e me ne vado, ho l’impressione che se resto altri cinque minuti finisce che diventa colpa mia e del grasso se la bici va storta.
Al ritorno mio padre mi segue in moto per un tratto. Al semaforo accostiamo e mi dice che le due ruote non sono allineate tra loro quando vado dritto. Apriamo lo sgancio rapido dell’anteriore e lo richiudiamo forzando un po’ la ruota a stare più inclinata verso destra: la bici va dritta. Ieri ho trovato il tempo di scendere in cantina: i due bracci della forcella sono clamorosamente diseguali… aggiungendo un dado da 9 sul perno bloccaruota e facendo poggiare il forcellino destro sul dado anzichè sul perno il tutto risulta ora dritto. Tra l’altro, avendo il ciclista montato il portapacchi anteriore gli sarebbe bastato mettere in naso oltre il manubrio e guardare dall’alto in prospettiva portapacchi e ruota per accorgersi che la ruota era clamorosamente storta. Insomma non aveva voglia o non era in grado di arrivarci.
Però quel grasso sulla catena!!!
Quindi se non andavo dal ciclista l’unica differenza erano 35 talleri in più nelle tasche.
Ma soprattutto…
… mi tengo la forcella forata
da questo “espertissimo” ciclista?

11 comments ↓
Mah, visto che la forcella e’ pure storta, io cercherei di dimenticare quei 35 euri e di procurarmene una nuova che sia anche gia’ predisposta per il portapacchi anteriore. Non credo che una forcella rigida possa costare tantissimo….
secondo me tutto sta nel lavorìo di chiappe, Paligna…
Il problema è che mancano 6(?) giorni alla partenza e difficilmente uscirò dal lavoro in tempo utile per portarla da un ciclista. Ieri ho collaudato il tutto facendo un Torino-Vaie sull ciclostrada della Val di Susa e non ho riscontrato alcun problema particolare. L’unica cosa è che, in più, ho notato che la campanatura della ruota è completamente da un lato… ho come il sospetto che quel cretino di ciclista abbia tentato un sotterfugio di compensazione mal riuscito. Comunque se esco una volta in orario utile faccio un salto dal buon vecchio Demori che non mi ha mai deluso.
senza forare poteva usare due piastrine richiuse su ogni fodero come quelle usate per tener sulla forcella la dinamo, oppure se deve sopportare carichi più elevati ci sono dei portapacchi con le zampe che va a finire sul perno ruota..
:-D!!
Per la prox traversata ti faccio preparare la bici ad hoc giù da mio padre.. unico problema ti dovresti fare 1100×2 Km per farla arrivare in officina
ma i fori da quanto sono? se hai culo forse io ho ancora dei salvabuchi dei quadernoni delle medie…
ieri record: ufficio 19:05 - casa 19:15 - cantina 19:18 - ciclista (demori) 19:25.
Tra oggi e domani mi dà un’occhiata lui al tutto e se è il caso mi cambia la forcella. Poi dovrò convincerlo a farsi pagare.
i salvabuchi dovrebbero essere della taglia giusta. Hai anche del latte per caso? ;-D
assolutamente d’accordo con ubik, cambia la forcella per una fissa, più leggera, meno dissipazione d’energia e forata ad hoc
mai più dal quel ciclista il cui nome non si può dire, sempre solo in corso orbassano!!!
Alla fine dei conti, dopo un paio di sedute teknike da demori, è saltato fuori che a essere storto è il telaio stesso. Nato male, battezzato male (col sangue, al primo incrocio fuori dal negozio, 3-4 anni fa). Questo è iol suo ultimo viaggio, poi vedrò di trasferire tutto il trasferibile (guarnitura, ruote, etc.) su un telaio coi fiocchi, magari con assetto più stradaiolo che nel frattempo i miei gusti son cambiati
Se il ciclista ha la barba e in negozio sono due e sta a Torino sud io penso di aver capito chi sia.
Ma possibile che volevano scaricare la colpa su di te per il grasso, quando loro non sapevano come far andare dritta la bici?? mah
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